Avremmo così tante cose da dire e così tanti commenti da condividere che è faticoso, per noi, leggere certe notizie e ancor di più leggere i commenti sui social. Incredibile come un post su Facebook o Instagram si trasformi in una pubblica piazza di giustizia, dove, purtroppo, la vittima diventa carnefice di se stessa. Una ragazza violentata non può essere colpevole. Una ragazza che decide di bere non può essere colpevole.

Una ragazza che sceglie di uscire di casa per stare con le amiche e non con il compagno, non può essere colpevole. Alcuna condizione fisica e/o mentale permette una violenza. Eppure, voi che scrivete sui social, avete esercitato una seconda violenza nei confronti di questa ragazza. Avremmo tante parole da dirvi, e abbiamo oscurato le vostre foto profilo e i vostri nomi non per rispetto verso di voi, ma per rispetto verso chi vi è vicino, perchè avere persone come voi crea una tossicità sociale alimentata dall’ignoranza. Noi siamo qua per le vittime, voi per creare giudizi gratuiti e accuse con la forza della vostra tastiera digitale.